Personale: iniziare più difficile che continuare!
Scritto il: 9 marzo, 2009 Categoria:Personale
Iniziamo questo articolo con un commento fatto da uno di voi lettori , che ho trovato molto interessante e al quale rispospondo con piacere.
“Gentile dottor Sebastiano leggo le sue rubriche con interesse e le trovo veramente diverse da tante altre che si trovano su internet e anche nelle riviste, lei da sempre un taglio applicativo, cerca sempre di spiegare a cosa servono le informazioni che da e questo è molto utile. La mia domanda è questa: perché ogni volta che mi trovo a fare dei pensieri pessimistici, mi sembrano più realistici rispetto alle volte in cui invece riesco a fare dei pensieri ottimisti?
Grazie mille per la risposta che attendo con ansia. Franco T. di Roma”
Accidenti bella domanda, vero?! Vediamo un po’ di rispondere ma innanzi tutto definiamo qual’è il tema della domanda:
Come decidiamo che qualcosa è “reale”
Questo argomento riguarda naturalmente il nostro modo di interpretare la realtà, il nostro stile “esplicativo” (direbbero gli psicologi seri!!) ovvero quello che la PNL chiama “sistema di convinzioni”. Proviamo a spiegarlo in poche parole:
ognuno di noi ha nella sua memoria molti riferimenti di vita vissuta (alcuni vissuti personalmente, altri sentiti raccontare da altri) e quando facciamo dei pensieri per il futuro, è come se stessimo creando delle immagini, stiamo vedendo delle cose che ancora non esistono….questo è ovvio!
Il fatto che queste immagini ci sembrino più o meno reali, dipende dalla qualità di quelle che abbiamo già nella nostra memoria!!
Un pessimista è una persona che nella sua memoria conserva maggiormente immagini di eventi negativi, situazioni difficili, ecc. e così all’inizio di un processo di miglioramento personale, quando prova a immaginare qualcosa di ottimistico, crea delle immagini che sono per lui troppo diverse da quelle che ha nella sua memoria e per questo gli sembrano poco “reali”.
Succede che all’inizio i ricordi e le immagini raccolte con le “vecchie convinzioni” saranno più numerose e così è normale che le prime immagini del futuro che creerà gli sembreranno poco fondate…senza realismo appunto.
Qual è dunque la soluzione?? Secondo la Nuova Psicologia Applicata, alle persone va spiegato molto bene il meccanismo delle convinzioni e del loro straordinario potere di “cambiare” la nostra realtà, ma vanno anche spiegati i “tempi di realizzazione”, altrimenti si rischia di raccontare solo belle “favole”…
Lo Sviluppo Personale è un processo che porta una persona progressivamente ad essere una persona migliore e più vivcina al suo “Ottimo”.
l’Ottimismo a livello Personale è così importante perchè è il primo passo verso nuove possibilità ed è giusto sapere che questo primo passo non è il più facile…anzi!!
In Accademia dei Miglioramenti chiamiamo questa fase: “PREPARA il TERRENO” cioè predisponi la mente, le emozioni e il corpo al miglioramento!!
Se ti interessa dai un letta al programma completo in 4 fasi!!
Dott. Sebastiano Todero
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